Riccardo Zipoli

Lenin. L'eterno vivente

poesie, statue, ritratti

traduzioni di Stefano Pellò e Riccardo Zipoli
fotografie di Riccardo Zipoli
testi di Mirco Carrattieri, Rebecca Ciattini, Aldo Ferrari, Davide Lago, Stefano Pellò, Riccardo Zipoli

Photography
2024, Italiano
16x20 cm, 352 pagine, 500 copie
ISBN: 9788831363426

€ 28,00 - New releases
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Synopsis

Che cosa ha fatto, chi è e da dove è venuto
costui il più umano fra gli uomini?
È breve e sino gli attimi estremi a noi nota
la vita di Ul’janov.
Ma la lunga vita del compagno Lenin
bisogna scriverla e riscriverla ancora.

Vladimir Majakovskij

>>> PREVENDITA (fino al 20 aprile): copia firmata + stampa fine art (maggiori info a fine pagina)

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Provvisorie, a volte ingombranti e controverse, le statue riguardano il passato ma parlano del e al presente, di ciò che è opportuno ricordare e cosa no, in uno spazio urbano che non è mai neutro, soggetto a continue riscritture. Oltre a essere vandalizzate o distrutte, le statue possono anche essere ammirate e apprezzate, spostate e declassate, rivisitate e riaggiornate. Di tutte queste possibilità, le statue e le altre raffigurazioni di Lenin realizzate nell’ex universo comunista offrono esempi appropriati e illuminanti. Dopo un primo periodo di diffusa e imperante statuomania "leninista", con il crollo del blocco sovietico si è assistito a episodi di vero e proprio statuicidio, ma anche a fenomeni conservativi di mantenimenti e dislocazioni.

Per cercare di capire meglio l’insieme di questi fenomeni è necessario parlare del personaggio rappresentato e del culto di cui è stato oggetto, che iniziò già, pur in forme ridotte, quando il leader bolscevico era ancora in vita e che si sviluppò in numerose e differenti forme, con i propri testi, le proprie immagini e i propri rituali, dopo la sua morte. Il libro Lenin l’eterno vivente si inserisce nell’ampio contesto della cosiddetta leniniana, il complesso di opere che mirano a ricordare e a commemorare, in Russia e in altre parti del mondo, l’opera di Lenin. Si intende così fornire e analizzare importanti testimonianze storiche connesse all’organizzazione e alla funzione della memoria per quanto riguarda la figura di Lenin e i modi in cui la sua opera è stata recepita.

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Pubblicato in occasione dei cento anni dalla morte di Vladimir Il’ič Ul’janov detto Lenin, morte avvenuta il 21 gennaio 1924, Lenin l’eterno vivente prende le mosse da un prezioso volumetto tagico dal titolo Зиндаи ҷовид (L’eterno vivente) pubblicato nel 1970 a Dušanbe, capitale del Tajikstan, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Lenin (avvenuta il 22 aprile 1870). Il tagico è una lingua iranica che utilizza l’alfabeto cirillico adottato ai tempi dell’Unione Sovietica e tuttora in uso.

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Il volumetto tagico contiene 36 poesie composte in onore di Lenin da autori tagichi. Queste poesie, nel libro, sono state tradotte in italiano (con testo a fronte) e accostate a fotografie di statue e ritratti di Lenin scattate da Riccardo Zipoli, a iniziare dal 1985, in vari paesi del mondo (Cuba, Georgia, Italia, Mongolia, Lettonia, Norvegia, Russia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan). Numerosi di questi monumenti sono stati distrutti o rimossi. Ogni fotografia, dove sia stato possibile rintracciare informazioni, è corredata da una scheda che traccia le vicende storiche del monumento.

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Oltre alle fotografie e poesie, il libro raccoglie alcuni saggi critici, ad opera di specialisti del settore: un contributo sulla declinazione leninista della millenaria cultura letteraria persiana dell’Asia Centrale (Stefano Pellò), una descrizione dei monumenti di Lenin nel mondo (Mirco Carrattieri) e un inquadramento della situazione tagica nel contesto russo-sovietico (Aldo Ferrari). Gli apparati finali sono costituiti dalle biografie dei poeti (a cura di Rebecca Ciattini), da una scheda sul Tajikistan e sulla sua lingua (a cura di Davide Lago) e da un indice delle persone e dei luoghi (a cura di Giovanni Keller).

Il legame del libro con l’originale è evidenziato dalla scelta di alcune soluzioni grafiche (per la copertina, i risguardi, ecc.) che si rifanno a temi decorativi tradizionali utilizzati nel volumetto tagico.



PREVENDITA
Per chi acquista in prevendita (entro il 20 aprile), oltre ad avere in anteprima una copia firmata del libro, riceverà una stampa fine art (13x18 cm) a scelta tra le seguenti 4 fotografie tratte dal volume.
Per scegliere la fotografia, indicare il numero di riferimento (01, 02, 03, 04) nel campo "NOTE ALL'ORDINE", prima di completare l'acquisto.

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Riccardo Zipoli
(Prato, 1952) He has been Professor Emeritus of Persian Language and Literature since 2019 at Ca’ Foscari University, Venice, where he previously taught Persian Language and Literature (1975-2018) and Conceiving and Producing Photography (2010-2018). He has published numerous works on historical and stylistic subjects in the world of Persian literature. His first photographic shows were held at the Institute of Contemporary Arts, London (1976), Il Diaframma, Milan (1977) and the 14th São Paulo Art Biennial (1977). In 1978, he graduated with a diploma in film direction and direction of photography from the Centro Sperimentale di Cinematografia, Rome. His more recent exhibitions include shows at the Museum of Contemporary Art, Tehran (2008) and the Maison Européenne de la Photographie, Paris (2009), while his photographic collection Venice in Windows has been exhibited in several cities in Greece, Romania and Bulgaria (2013-2016). In 2018, Ca’ Foscari University commissioned him to publish a book of photographs to commemorate the 150th anniversary of the university (In Domo Foscari, Memories and Images of a University, Venice, Marsilio, 2018). For this book, he was awarded the Hemingway Prize 2019 for photography. An anthology of his works may be seen at www.riccardozipoli.com.